Il Barcamp della Formazione. Un incontro per essere protagonista, dire la propria e non solo ascoltare le opinioni degli altri
Il barcamp è una "non conferenza"
L'idea del barcamp nasce dal desiderio delle persone di condividere ed apprendere in un ambiente aperto e libero, non preconfigurato e senza format. Lo spirito è collaborativo, chiunque può ‘salire in cattedra’, proporre un argomento e parlare agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al ruolo del formatore e della formazione ai nostri giorni. [approfondisci: Convegno/Non convegno/BarCamp]
Roma, 28 ottobre 2009 - 9,30-17,30 Centro Formazione di Poste Italiane, Via Lenin 1
Programma:
9,30 – 9,45 Apertura lavori
Fernando Dell’Agli - Come è nata l’idea [approfondisci]. Lo scenario
9,45 – 10,45 Interventi introduttivi di:
Simona Landolfi (1) - Relazione, appartenenza, comunità nella formazione.
Una questione di amore
Domenico Lipari (2) - L’identità professionale del formatore nella società della conoscenza
Resi Giannelli (3) - La formazione come professione. Una professione di fede nel valore delle persone
10,45 – 11,15 Coffee break
11,15 – 12,15 Presentazione tavoli del barcamp e avvio lavori ai tavoli
12,15 - 16,15 Barcamp - Lavori ai tavoli di discussione
16,15 - 17,15 Condivisione lavori
17,15 - 17,30 Miriam Ines Giangiacomo - Considerazioni finali e chiusura
La partecipazione al convegno e ai tavoli del barcamp è gratuita. E' necessaria l'iscrizione.
Nei giorni precedenti il convegno sul wiki sarà possibile iscriversi ai tavoli, iniziare a discutere e confrontarsi, segnalare il proprio contributo. Successivamente sarà possibile continuare a discutere sui temi emersi, scaricare i materiali prodotti durante i tavoli e le relazioni/paper dei relatori.
Tavoli di discussione
- Formazione, cambiamento, trasformazione, referente Claudio Moscogiuri
- Chiacchiere e distintivo. La formazione nell'epoca di Facebook e della certificazione, barman Maurizio Rossi
- La professione del formatore: Paracelso, Sherlock Holmes o Luciano Berio?, referente Giusi Miccoli
(1) Simona Landolfi insegna Storia della Filosofia Moderna nell'Università di Roma Tre. È esperta di formazione, di pratiche filosofiche di gruppo e animatrice di alcuni laboratori sia all’interno dell’Università che all’esterno. S’interessa alla relazione della filosofia con la letteratura e la medicina, e alla relazione mente-corpo nelle pratiche spirituali. È consulente filosofico, membro dell’associazione Phronesis (ass. it. Per la consulenza filosofica) e del coordinamento del Master in Consulenza Filosofica di Roma Tre. È membro della Weizsäcker Gesellschaft e della SFI.
Tra gli articoli recenti su filosofia e formazione:
La bottega del filosofo, ovvero del contagio amoroso, in «Bollettino della SFI», 188 n. s., maggio-agosto 2006; Amor sapientiae o dell’iniziazione al filosofare, in «Janus», n. 23, autunno 2006; L’arte di vivere, in «Le due città», n. 9, anno VIII, settembre 2007; Il bisogno della filosofia, in «Le due città», n. 10, anno VIII, novembre 2007; A proposito di filosofia, letteratura e formazione. Considerazioni sul male sacro ne L’Idiota di F. Dostoevskij, in «rMH» (riv. Med. Humanities), anno II, n. 8, ottobre-dicembre 2008; Il tempo opaco: l’adolescenza e le passioni tristi, in «Le due città», n. 4, anno IX, aprile 2008
(2) Domenico Lipari, sociologo, è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università «La Sapienza» di Roma e presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre.
E' Direttore Scientifico del web-magazine “Formazione e Cambiamento” (http://formazione.formez.it/webmagazine/index.html).
La riflessività nell’azione formativa e i processi di apprendimento nelle organizzazioni sono al centro dei suoi attuali interessi di studio e di ricerca.
È autore di vari saggi e volumi, tra cui Idee e modelli di progettazione nei processi formativi (Roma 1987), Progettazione e valutazione nei processi formativi (Roma 1995), Logiche di azione formativa nelle organizzazioni (Milano 2002) e Dinamiche di vertice. Frammenti di un discorso organizzativo (2007).
(3) Maria Teresa Giannelli è docente della Facoltà di Psicologia 2 dell'Università La Sapienza. Ha insegnato “Psicologia della Formazione”, "Tecniche di gruppo" e "Formazione e comunicazione delle conoscenze nelle organizzazioni". Nel prossimo anno accademico insegnerà “Relazioni interpersonali nelle organizzazioni”. Insegna “Comunicazione Interpersonale” presso la Scuola di Specializzazione post-universitaria in Psicologia della Salute della Università La Sapienza.
Ha condotto ricerche su temi di Psicologia del Lavoro tra i quali “L’intelligenza emotiva”, “Le emozioni nelle organizzazioni”, “Le culture organizzative”, “Le rappresentazioni sociali del tempo di lavoro”, “Il benessere nelle Organizzazioni”, “La responsabilità sociale d’impresa”.
Ha pubblicato tra gli altri "Comunicare in modo etico, un manuale per costruire relazioni efficaci" (Cortina, 2006) e curato "La ragione delle emozioni" (Borla 1991)