
Travelcamp 2010
"Odissea del Turismo"
Siamo partiti a fine luglio:
Ciao Paolo,
che sia da considerare uno scherzetto non ne avevo di dubbi, ma le cose facili le lasciamo a dopo, perchè non tentare qualcosa di veramente difficile? E' di difficoltà noi lo sappiamo bene, ce ne sono a non finire e bisogna rifletterci bene prima di iniziare il tentativo (caso mai si volesse iniziare a parlarne) Così a caldo penserei (disordinatamente ma butto giù qualche idea):
1) Iniziare con un elenco ben definito dell'attuale problematica ed individuare dettagliatamente tutte le pedine sulla scacchiera, per una nuova collocazione operativa.
2) Chiederei poi ai "volenterosi" (con i tuoi potenti mezzi ad es. list@advitalia) un loro parere su almeno tre cause che ritengano danneggino o siano causa da rimuovere nel "sistema" ed almeno tre "obiettivi innovativi" per una nuova ideale collocazione del nostro attuale lavoro liberando la mente dal sistema attuale (intendo tutto quanto ormai assorbito tradizionalmente: intermediazione, infomediazione, T.O., contratti, assicurazioni ecc. ecc. tabula rasa.)
3) Dai pareri ricevuti, eliminando gli immancabili e ripetuti consueti piagnistei e problemistica tradizionale, farei un elenco di tutto quanto potrebbe trasformarsi nella piattaforma d'inizio di riflessione.
4) Individuare un gruppetto di lavoro con esperienza, gente con IDEE e non i tradizionali consueti piagnucolosi che sanno bene lamentarsi e dolersi (questo lo sappiamo fare tutti!) e che propendano per l'innovazione.
Che non siano collegati o peggio legati a network, associazioni, gruppi d'acquisto, pool e simili perchè penso che avrebbero sempre il proprio "interesse" collegato. Idealisti pratici liberi, con esperienza del settore e delle nuove tecnologie ma non legati a nessun "carro".
5) Individuare qualche punto non troppi, da mettere in lista per approfondire e discutere durante un incontro collegiale ove tutte le idee e proposte possano avere lo stesso valore e dovere di essere ascoltate e controbattute.
6) Arrivare a formulare cosi un progetto possibile da presentare con speech time & question time ad una platea su invito o aperta a tutti o comunque a secondo del risultato che ne verrebbe fuori.
Il problema principale da risolvere è a mio parere, "inventarsi" una nuova "collocazione, tipo d'impresa e di lavoro" chiamala come vuoi, meglio sarebbe una nuova denominazione, dell'attuale sistema e filiera che ormai è andata a ramengo, utilizzando, ideando e creando anche nuovi mezzi. Far nascere qualcosa che rivitalizzi anche l'interesse di colleghi volenterosi e coraggiosi che pur devono esserci, scartare gli opportunisti ed approfittatori.
Il difficile sarà scovarli perchè è d'uso comune il rimanere silenziosi e rimpiattati!!
Travel Camp 2010 - Odissea del turismo mi piace, con la speranza che anche come l'originale Odissea abbia una decorosa fine e non si arresti a Penelope ed alla sua tela!!!
Buona giornata e grazie per la chiacchierata!!
Luigi
----- Original Message -----
From: Paolo Zaccheo - Camper viaggi
To: 'Luigi Bonciani'
Sent: Thursday, July 29, 2010 9:39 AM
Subject: R: Agenti ed Agenzie di Viaggio in Italy
Ciao Lugi,
ovviamente condivido il 100% di quanto hai scritto.
La cosa difficile è fare un incontro che abbia da dire veramente qualcosa di nuovo ma soprattutto fare si che quel che si dice non siano parole al vento.
Io francamente con i Travelcamp pensavo di fare qualcosa del genere ma nonostante secondo me siano stati gli incontri con i contenuti più innovativi sono stati snobbati da stampa e “industria”.
Ho messo industria fra virgolette probabilmente perché in Italia non esiste alcuna industria turistica. Tutto sembra improvvisato e poco lungimirante.
Il futuro passa dalla infomediazione? Forse non più. Forse possiamo vedere già qualcosa di più. Credo che il turismo sarà sempre più esperienziale e meno di destinazione. Nasce sempre più l’esigenza che l’organizzatore non pensi solo alla logistica ma all’organizzazione ed alla proposta della “esperienza”. E’ per questo che ho pensato il progetto 1000 blog per 1000 agenzie.
Comunque…
Come l’organizziamo il week-end? Lo chiamiamo TravelCamp 2010 “odissea del turismo”?
Lo facciamo come, con Autotutela?
Lo facciamo ad invito?
Diamo degli speech di 30 minuti ai relatori e poi 15 minuti di domande?
Da: Luigi Bonciani
Inviato: mercoledì 28 luglio 2010 18.20
A: Paolo Zaccheo
Oggetto: Agenti ed Agenzie di Viaggio in Italy
Caro Paolo,
credo sia facile oggi trovare convergenza di vedute sulla criticità del sistema agenziale turistico italiano; difficoltà cronica che si protrae da decenni ormai, aggravata dalla crisi economica certamente che ha portato in superficie la ulteriore debolezza del sistema, orba di una organizzazione legislativa idonea a supporto di questa importante voce economica per il nostro Paese, unico credo, senza un apposito Ministero e comunque con una classe dirigenziale politica e di settore, non all'altezza di "vedere" la problematica, figurarsi del "comprenderla" o ancor più di porvi rimedio!
Si arriva con puerile entusiasmo a migliorare ed incentivare il turismo e le vacanze al seppur migliore amico dell'uomo e ad uno spot suadente del Presidente del Consiglio con la certezza di risolvere così qualche "problemino". Questo per dire che credo ragionevole ritenere di non doversi aspettare aiuti concreti da nessuna parte, in aiuto del turismo in generale, ergo niente di niente per la categoria agenti di viaggio, frastagliata, divisa, non idoneamente rappresentata, con numero irrilevante di addetti - senza spese direi - e che mobilita ingenti masse di denaro. Semplicemente soli che si devono artigianalmente "arrangiare" da soli. Per l'Industria del turismo organizzato come nella maggior parte dei Paesi avanzati, qui si dovrà a lungo attendere. E comunque sembra che anche gli altri Paesi, europei in particolare, siano in sofferenza.
E' tutto il sistema che non si è evoluto, il "Mondo" è cambiato velocemente e continua con la "globalizzazione", con le sempre nuove "scoperte" tecnologiche, nuovi sistemi e mezzi di lavoro, vola via ad una velocità supersonica e gli agenti di viaggio italiani arrancano dietro chi a piedi, chi con i pattini, scooter e pochi in scassate FIAT 500 vecchio e nuovo modello !!??
Riflettiamo e ti invito a farlo con me. Dannarsi l'anima per mantenere le deboli posizioni del sistema di dettaglianti artigiani del turismo non è una battaglia già persa in prospettiva? Penso proprio di sì. Convegni, congressi, fiere, spot pubblicitari e simili inezie di fronte al problema "sopravvivenza" non intacca minimamente la domanda che mi pongo: "QUALE FUTURO PER L'AGENTE DI VIAGGIO ITALIANO" ?? Si DEVE per forza pensare a qualcosa di radicalmente NUOVO:
Riflettendoci sopra penso che solo i veri addetti ai lavori dovrebbero provare almeno a cercare la soluzione. I soli "addetti ai lavori", i veri agenti di viaggio, fuori dal sentiero che ci tracciano "specialisti" che tanto non sono, rappresentanti di categoria, networkers, associazioni, politici politicanti che chi più chi meno si intrecciano con le medesime vecchie, stantie argomentazioni che a NULLA portano se non a risibili vantaggi individuali.
Liberando la mente dall'"usato ed usuale", da tutto quanto convenzionale, preconfezionato, da pregiudizi di ogni sorta, sgombrare il tavolo da tutto, sedersi quasi come analisti spettatori consapevoli dei cambiamenti avvenuti ed in atto, insieme riflettere come "ri-pensare" e "ri-posizionare" e "ri-organizzare" ex novo al meglio il lavoro e contributo di quanti seriamente interessati a trarre guadagno con professionalità imprenditoriale dal "Turismo".
Tentare di fare non uno ma almeno due balzi in avanti per riappropriarsi di quanto ormai ci è stato tolto: una bella professione!
Perchè ti chiedo non provare ad assemblare qualche decina di buone, professionali, pacate e riflessive teste capaci di riflettere e prospettare idee sul tema: Riorganizziamoci il futuro di agente di viaggio.
L'idea è venuta quando mi hai detto perchè non organizzare un incontro in qualche bel posticino in Toscana ed anzichè sfruttare l'occasione per stupidi ed insignificanti motivi, farsi una bella "merenda" ed incontrarsi per dibattere questo tema?
Non potrebbe, così per caso, colpa magari di un buon Chianti scaturirne qualche buona idea ??
LUIGI