• If you are citizen of an European Union member nation, you may not use this service unless you are at least 16 years old.

  • You already know Dokkio is an AI-powered assistant to organize & manage your digital files & messages. Very soon, Dokkio will support Outlook as well as One Drive. Check it out today!

View
 

Alessandro Bencista'

This version was saved 14 years, 8 months ago View current version     Page history
Saved by Alessandro Bencistà
on July 7, 2009 at 1:48:33 pm
 

Caro Da Empoli & staff più o meno culturale dell'assessorato, partite male, siamo a Firenze, non a New York. Con la Vostra pagina in inglese mandate un messaggio che può essere letto così: "Fiorentini, non ci rompete i c.... con la tradizione, il vernacolo, la poesia, la musica ecc. ecc. della nostra città;  noi, eletti della giunta PD siamo globali, siamo i nuovi mandarini  della civiltà futura e, come ha detto tempo fa il nostro Presidente, Maestro e Dio Padre Onnipotente Cav. Dott. On. Berlusca, bisogna parlare solo inglese, chi non lo capisce si arrangi. Il vernacolo fiorentino è lingua da trippai, la musica popolare toscana è roba da contadini anni cinquanta, l'ottava rima andava bene al tempo delle Feste dell'Unità che finalmente abbiamo abolito. Ora abbiamo i bar camp (che c.... sono?), le pages uploaded, front page, i link, i punk, i tags, i dolor di corp... "

Comunque nonostante il Vostro disprezzo per la storia, la poesia, l'arte e la tradizione popolare noi ci siamo e continueremo ad esserci, a cantare, a contrastare in ottava rima, a recitare in vernacolo fiorentino. La nostra attività, i nostri progetti, i nostri spettacoli li porteremo avanti comunque, anche se il danaro pubblico proveniente dalle nostre tasse (noi le paghiamo) continua ad essere utilizzato per i Vostri fantasmagorici progetti.

A proposito, abbiamo letto che verrà finalmente realizzata la tettoia di Isozzachi, Vi alleghiamo un nostro scherzo in ottava rima scritto alcuni anni fa, con i nostri ossequi Alessandro Bencista', presidente del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e direttore della rivista TOSCANA FOLK (www.toscanafolk.it)

 

CONTRASTO NUOVISSIMO FRA UN CRITICO IN DISGRAZIA

E UN ARCHI-TETTOIE* GIAPPONESE

                     Critico

Venni a Firenze pe’ combinazione

a vedere i’ progetto degli Uffizi

e gl’era proprio una rivoluzione

‘ fiorentini ‘un li perdan certi vizi.

Così steso sembrava un ombrellone

per coprire mattoni e laterizi

   più che un tetto pareva una tettoia

o uno stalletto per copri’ la troia.

                     Archi-tettoie

La mi’ mamma ‘un l’offender, mondo boia!

Ho lavorato sodo pe’ sei mesi

un’offesa così la non s’ingoia

ti si denuncia perché tu c’ha’ offesi,

tanto oramai mi se’ venuto a noia

‘un si tratta così co’ giapponesi.

    Tu t’approfitti d’essere a i’ governo

    ti mandasse i’ cimurro i’ Padreterno!

                     Critico

Tu vo’ fare una serra pe’ l’inverno,

e’ fiorentini l’han capito a i’ volo

se un tu cambi sistema te l’esterno

questo unn’ è posto pe’ secca’ i’ giaggiolo.

A i’ lotto tu l’ha’ bell’ e vinto un terno

co’ i’ tira’ su codesto muricciòlo

       loro fanno le loggie n’un istante

       senza fassi aiuta’ da i’ sollevante.

                    Archi-tettoie

Di bischerate n’ho sentite tante!

Noi vi s’è fatto fare un aeroporto,

vu’ ce l’avete fatto galleggiante,

Piano, Piano s’è speso anche dimorto.

E me vu’ mi trattate da ‘gnorante,

mi volete frega’, mi sono accorto,

     scommetto tu c’ha’ ‘n tasca una gran busta

     da consegnare alla persona giusta.

                    Critico

Pe’ quelli come te ci vol la frusta,

s’è scoperto t’ha’ detto agli assessori:

- D’attirare i’  turismo è che vi gusta

speciarmente se vengano di fori;

Qui a Firenze la cosa la s’aggiusta

meglio sian gialli che d’altri colori,

    meglio pochi che spendono, che tanti

    che vanno ‘n chiesa e no ne’ ristoranti.

                    Archi-tettoie

Ma chi ti c’ha portato qui davanti?

Se non capisci l’arte giapponese

fatti dare tre dosi di purganti

da chi ti paga tutte queste spese.

In giro non si vede che briganti

vengan tutti  a succhiare il bel paese,

  l’architetto che piace a Berlusconi

  e c’ha lo stile ma nun c’ha ‘ coglioni.

                    Critico

Te proprio co’ i’ cervello ‘un tu ragioni  

si sente ti s’è guasto una rotella

t’ha dato poco ossigeno a’ pormoni

o t’ha mangiato troppa panzanella.

Te ‘ fiorentini ‘un tu me li canzoni

con codesta capanna da fastella,

     ora che m’hanno fatto deputato

     agl’Uffizi ci fo un supermercato.

                  Archi-tettoie

I’ tu’ cervello gl’è proprio bacato

d’arte moderna ‘un tu capisci niente,

si vede t’hanno troppo imbezzicato

oppure t’è scaduta la patente.

Io quest’esame l’ho già superato

anche ‘n trasferta, qui nell’Occidente.

     Fatti vedere a giro ni’ Giappone

     ti si piglia a pedate ni’ groppone.

                  Critico e archi-tettoie alternandosi

Crit. -  Sarà meglio che tu vada ‘n pensione

Arch. - E m’hanno offerto un posto a i’ Gagghenai

Crit. -  Fammi sape’ ch’ c’era ‘n commissione

Arch. - Te certi posti ‘un tu gl’ha’ visti mai

Crit. - T’hanno comprato a prezzo d’occasione

Arch. - Ti ci porto un attr’anno co’ i’ tranvai.

          Crit. - Fammi sparire la tu’ pensilina

                    la mi sembra un riparo da latrina.

                  Archi-tettoie  e critico alternandosi

Arch. -  Torna sull’aia a spande’ la buina!

Crit.  -   Ma ‘un tu c’ha’ ma’ pensato a i’ carachiri?

Arch. -  Fanno arrota’ pe’ te la ghigliottina

Crit.  -  Gl’è bene che d’intorno ‘un tu mi giri

Arch. -  Speriamo ‘un tu ti svegli domattina

Crit. -   Tanto dalla tu’ parte ‘un tu mi tiri

             Arch. -  Fra un  par d’anni ti manderò l’invito

                          se quarcuno ‘un t’avrà sostituito.

*  Sono così chiamati, nel gergo tecnico dei manuali di edificazione muraria civile e religiosa, i progettisti di strutture a copertura multipla estesa, ispirate all’arco e alla tettoia, opera quest’ultima prevalentemente diffusa nella piana a ovest  di Firenze ed utilizzata in passato come rifugio occasionale di mandrie allo stato brado munite di biglietto multiplo per abbeveratoi pubblici e privati. L’uso della voce tecnica di origine agro-pastorale si è poi esteso anche agli edifici urbani, in particolare uffici pubblici e musei, non disdegnando i grandi spazi aperti delle piazze dove i rozzi architetti di un oscuro medioevo una volta innalzavano le banali logge con volta a crociera.