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Saved by Silvano Panichi
on September 19, 2009 at 2:33:19 am
 

Felice di confrontarmi finalmente con idee e proposte che partendo da lontano cercano di delineare ipotesi strategiche e riflessioni profonde. Mi aspettavo qualcosa di nuovo dalla nuova Giunta e dal nuovo Assessore e l'inizio è davvero promettente. Ma veniamo al concreto.

I punti che mi sono sembrati più interessanti, nell'interesse generale, per me che mi occupo di teatro, sono stati quelli che si riferiscono al capitolo "la città in-finita" e "Google Calendar", aggiungendo anche tutte le riflessioni sul primato dei contenuti.

La ricognizione degli spazi è sempre stato un tema dichiarato importante, ma mai si è saputo unire i due elementi che solo, appunto, uniti permettono a questa mappatura di diventare motore di innovazione e di proposte: ovvero lo spazio e la sua gestione, o meglio quale gestione per quale spazio, per quale attività e in quale contesto culturale, performativo, artistico si inserisce. Faccio un esempio di triangolazione di spazi: Stazione Leopolda/Fabbrica Europa, Strozzina, ex-Quarter e Florence Art Factory (FAF), quattro tipologie architettoniche diverse, inserite in contesti diversi, con vocazioni diverse, eppure così perfettamente integrabili in rete ed in grado di offrire offerte di alta qualità per un pubblico vasto e eterogeneo (ex-Quarter luogo espositivo per l'arte figurativa) e FaF luogo frontiera (anche per la sua collocazione nel banlieue fiorentino) di sperimentazione per le arti performative.

Da questa riflessione viene automatico il rilievo che l'Assessore fa nel capitolo "Google Calendar", l'odiosa frammentazione dell'offerta culturale: quei "campetti" che ognuno chiude con recinti per coltivare ormai solo stantii residui di organismi biologici. Un male storico per Firenze, che è doveroso superare come condizione primaria per ripartire. Quindi privilegiare la capacità di relazione, anche tra gli stessi soggetti all'interno del nostro territorio e, giustamente, anche con la creazione di ATS con compiti chiari e mission precise.

Una considerazioni sul tema del primato dei contenuti. Tema caldo, difficile da leggere e decifrare (pensiamo a tutto il dibattito qualità/quantità). Credo che sia un tema fondamentale per quanto di difficile soluzione: chi valuta chi? Quali parametri? Ecc.... ma il fatto che sia stato messo nella prima relazione dell'Assessore mi fa ben sperare.

Aggiungo anche un'ultima cosa sull'apertura delle nostre attività al mondo. Credo che la dimensione internazionale sia una esigenza per chi fa cultura e chi la fruisce. Il Laboratorio Nove, che rappresento, ha visto ridurre i propri borderò ministeriali perché lo Stato riconosce solo quelli (in parte) effettuati all'interno della Eu, con buona pace di si sforza di allargare confini e mentalità. Contraddizioni tra le mille che stiamo vivendo.

Per ora mi fermo qui con la speranza più concreta di una nuova vita per la cultura fiorentina.

Silvano Panichi

Laboratorio Nove