Sono stati anni, quelli passati, in cui la città è sopravvissuta culturalmente, grazie al tanto mestiere degli operatori, alla loro passione, e spessissimo grazie al loro portafoglio
Niente di straordinario, ne di male in tutto questo.
La città pertanto, nonostante il luogo comune, errato, che declina la vita culturale fiorentina come poco significativa, ha vissuto stagioni se non eccellenti quanto meno dignitose
La cosa è assolutamente certa per quanto riguarda l'area del mio impegno, che è quella dell'organizzazione di concerti.
Per dare un dato, nell'anno 2008 , in una classifica elaborata da Assomusica, Firenze, si posiziona terzo posto per numero di eventi (concerti e musical) rappresentati, ben 210 nei 365 giorni dell'anno, dopo Milano 800 e Roma circa 500, ma ben prima di città ugualmente importanti sotto un profilo sociale ed urbanistico Torino 159 Bologna 85e lo stesso era accaduto anche nel 2007 Milano 593 Roma 450 Firenze 175
La cosa, testimonia dell'ottimo lavoro e valore degli imprenditori fiorentini.
Il tutto risulta ancora più straordinario se lo si inquadra nell'ottica di una totale assenza di un piano per la politica culturale della città e nella mancanza assoluta di un sistema, che fornisca gli utili strumenti per un lavoro fatto in pieno accordo con tutte le parti coinvolte
Sembra esserci la possibilità di una nuova stagione, che consideri la cultura, anche quella Pop che io e miei colleghi rappresentiamo, come una possibilità di crescita per il cittadino in primo luogo, e per la città in termini anche economici in secondo
I numeri descritti testimoniano un tessuto già importante, sul quale potere costruire un nuovo modello ancora più produttivo
Perchè ciò avvenga, a mio avviso è necessario creare un sistema che permetta all'organizzatore di dare risposte certe in tempi certi al proprio lavoro, che gli permetta di pianificare programmare e sviluppare il proprio impegno, in una modalità nuova rispetto al passato
Per chiarire meglio, penso che l'amministrazione possa iniziare a costruire questo sistema, costituendo un tavolo dedicato agli operatori, che raccolga le loro proposte, le analizzi, ne verifichi la fattibilità in tempo utile, e che soprattutto apra un confronto diretto con tutte le parti coinvolte, nel caso di concerti o spettacoli in luogo pubblico ad esempio, con sovrintendenza, prefettura, questura, e tutte le direzioni del Comune coinvolte, e che con queste apra un rapporto quotidiano, di confronto sereno, e di piena collaborazione, che permetta di lavorare in tempi completamente diversi da quegli attuali, e che infine sostenga, in tutte le fasi del percorso che porta alla realizzazione dello spettacolo, l'operatore
Gia' questo sarebbe un sogno, per chi è abituato a lavorare ormai da anni nell'incertezza del domani, e nell'emergenza dell'ultimo minuto e fornirebbe alla città possibilità migliori di quelle odierne
Questo sistema, aprirebbe inoltre nuovi fronti relativamente all'annoso problema delle risorse
Ci viene detto che il bilancio del Comune non lascia margini di manovra se non per la già difficile opera del mantenimento dello status quo, e del sostentamento delle grandi istituzioni culturali cittadine
Diviene pertanto necessario costruire un ipotesi culturale complessiva che sia appetibile e vendibile nel mercato
In questo caso il "sistema" evocato nelle righe precedenti diventa a maggior ragione strumento indispensabile, per allestire in tempo utile un progetto da affidare a società esterne all'amministrazione, che operano nel mondo del found raising, e che si interfacciano direttamente con l'amministrazione stessa
La città conserva ancora intatta un aura che la restituisce all'esterno, come una delle città più importanti del nostro paese, ed è ancora, questa volta dietro Venezia e Roma la più visitata dai turisti, potrebbe non essere difficile una volta costruito un sistema efficiente trovare risorse per lo sviluppo della cultura contemporanea
Alessandro Bellucci