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demcamp

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on July 13, 2008 at 11:29:57 am
 

BarCampBarCampSaskatoon08sessiontopics newmediacamp !! DemCamp - esperimenti democratici

 

 

Chiunque può proporre un argomento di discussione cliccando in alto su questa pagina sul tasto "Edit page". Per effettuare il log in inserire nel campo "wiki password" la parola c4mp e poi il proprio nome e email.

Per chiedere aiuto sul funzionamento del sito e le regole del BarCamp non esistate a contattarci.

Il BarCamp Esperimenti democratici ha come obiettivo quello di affrontare il tema della crisi della democrazia, mettere a confronto esperimenti di iniziative politiche dal basso, proporre nuovi strumenti di partecipazione politica. Protagonisti dell'evento sono i blogger, gli attivisti, i movimenti, i comitati di cittadini e le organizzazioni civiche che vorranno usare il BarCamp per partecipare a un confronto sugli strumenti a disposizione dei cittadini per attivarsi sulle questioni di loro interesse, sulle pratiche partecipative e sulle riforme istituzionali necessarie per rinnovare la democrazia.

 

» Il blog della conferenza

 

Quando

 

Sabato 4 ottobre 2008 - inzio ore 10 fine ore 18

 

 

Dove

 

A Roma. Stiamo cercando il posto più adatto. Consigli? (scrivici a internet@radioradicale.it)

 

In una piazza di periferia, per esempio piazza ambrosini

 

Cos'è un BarCamp

 

Per BarCamp s'intende un tipo di incontro caratterizzato dalla mancanza di una scaletta prefissata di relatori e in cui non esiste un pubblico passivo. I partecipanti all'evento hanno infatti la possibilità di proporre in prima persona una presentazione o un tema di discussione, a cui seguirà una discussione con i presenti. I temi di discussione sono generalmente selezionati prima dell'inizio del Barcamp sulla base dell'interesse suscitato tra i partecipanti attraverso questa pagina. Gli interventi sono liberi e possono durare fino a 20 minuti. In ogni caso è previsto uno spazio per le domande e la discussione.

 

 

Come funziona

 

Chiunque può proporre un argomento di discussione aggiungendo più sotto il proprio nome e cognome e il titolo del tema che vuole affrontare nel corso del BarCamp. Per farlo occorre cliccare in alto su questa pagina sul tasto "Edit page", effettuare il log in (inserire nel campo wiki __password la parola c4mp __e poi il proprio nome e email) e scorrere la pagina fino ad arrivare al paragrafo "Argomenti proposti".

Chi intende partecipare al BarCamp può nello stesso modo indicare il suo interesse per gli argomenti proposti aggiungendosi tra i partecipanti di quella sessione.

La mattina del BarCamp chi ha proposto argomenti di discussione dovrà segnalarlo all'ingresso. Gli organizzatori provvederanno a inserire su una lavagna i vari argomenti assegnando a ciascuno 20 minuti nella scaletta complessiva.

I promotori delle sessioni dovranno presentare l'argomento e lasciare sufficiente spazio per la discussione con i partecipanti.

Per chiedere aiuto sul funzionamento del sito e le regole del BarCamp non esistate a contattarci.

 

 

Argomenti proposti

 

Chiunque può proporre un argomento di discussione cliccando in alto su questa pagina sul tasto "Edit page". Per effettuare il log in inserire nel campo "wiki password" la parola c4mp e poi il proprio nome e email.

Per chiedere aiuto sul funzionamento del sito e le regole del BarCamp non esistate a contattarci.

 

  • Alessandro Capriccioli (Associazione Luca Coscioni), Soccorso civile
  • Silvia Giacomelli, Il testamento biologico e la necessità di politiche di fine vita
  • Nicola Mattina, Spazio pubblico digitale
  • Stefano Bilotti, Il Digital Divide. Caso Italia
  • Giovanni Organtini, La libertà di voto
  • Alfredo Pauciulo, Economia per la Libertà

    Riforme "rivoluzionarie" economiche e monetarie per una società di individui liberi dalle moderne forme di schiavitù e dipendenza. Autosufficienza economica ed indipendenza di pensiero. Il bene del tempo disponibile come strumento di conoscenza e libertà.

  • Alfredo Pauciulo, I collegi uninominali a lista proporzionale con scelta delle candidature attraverso elezioni primarie.

    Rompere l'autoconservazione medicea (nella Firenze dei De' Medici era istituito un sistema di voto simile alle attuali liste bloccate) dovuta all'attuale "antidemocratico" sistema elettorale dei "non eletti". Proposta di Referendum abrogativo.

  • Paolo Melis. Cittadini in divisa: diritti umani e libertà fondamentali. Un salvacondotto per il nostro sistema democratico. Quando l'Italia preferisce imitare l'Albania, l' Armenia, il Kazakistan, il Kirgikistan, la Moldavia, il Turkmenistan e l'Uzbekistan, piuttosto che il resto dell'Europa.
  • Davide Crimi. Internet come strumento per la libertà di parola. La filosofia open source come espressione progressista e anticorporativa. Oltre l'antagonismo destra/sinistra: partecipazione, emancipazione.
  • Enzo Russo - Riforma delle procedure di bilancio come stravolte dall'anticipazione della manovra d'estate rispetto allo stesso DPEF, al bilancio di assestamento, alla relazione previsionale e programmatica, alla legge finanziaria. In sintesi, abuso delle procedure di bilancio che emarginano il Parlamento.
  • Rufo Guerreschi. Telematics Freedom Foundation
  • Pino Strano. Associazione Lista Partecipata
  • Raffaela Trequattrini. Trasparenza delle amministrazioni locali. Le scelte che riguardano l'investimento del budget in gestione ai vari Assessorati sono spesso dettate da obiettivi di natura clientelare piuttosto che da un'analisi sulle effettive esigenze dei territori. Tra l'altro, prendere visione degli atti relativi alle delibere, ad esempio di un Consiglio Comunale, nonostante si tratti di atti pubblici, si rivela alquanto difficoltoso e costoso, tanto da risultare praticamente impossibile. Bisognerebbe pretendere che Comuni, Province e Regioni diffondano periodicamente delle pubblicazioni attraverso le quali i cittadini possano venire a conoscenza della destinazione d'uso prevista per i "loro" soldi nonché promuovere eventuali referendum locali per avanzare diverse proposte o modifiche rispetto ai capitoli di spesa previsti. A mio giudizio sarebbe un'ottima iniziativa alla luce sia della trasparenza che della partecipazione reale.
  • Giovanni Merendino; Famiglia di fatto e di diritto: ma la famiglia è un semplice fatto oppure deve essere un vero diritto?

 

 

 

Argomenti che mi piacerebbe venissero affrontati

 

 

Seconda repubblica, web 2.0

Come è noto esistono cinque repubbliche francesi ed una italiana, in quanto è il cambiamento di carta costituzionale che determina un nuovo regime statuale. Prima del '94, lo scambio testuale avveniva per ftp. Nel cosidetto web 2.0 magnificato dai Tapscott, il network collaborativo nei fatti è in gran parte la facilitazione di postare testi. Quanto ad audio e video, il fenomeno è legato al mondo mobile e paracadutato sulla rete ed a tutt'oggi,pur limitandosi agli internauti che sono parecchio esperti, non c'è affatto identità tra utenti del Pc e del telefonino. In realtà il web 2.0,mentre la presenza business si fa sempre più cablata e protetta in oggetti flash, appare una modalità alla second life, utile ad attirare una presunta partecipazione e realizzare l'uso da supermarket di prodotti e pubblicità, senso ultimo del web medesimo, on the Usa way. Inutile ricordare che quasi tutta la rete finisce nei server di Miami ed è il business Usa (con l'appendice Bric ad esso legato). Perchè si parla di seconda repubblica? perchè di web 2.0?

 

Fai qualcosa di e-democracy

Rendere qualcosa legificabile in rete. Referendum consultivo? Destinazione di spesa di una tassa? Ammissibilità di sottrarsi ad una decisione collettiva? quel che si vuole. Se la rete deve essere usata per fruire di pubblicità ed edutaitment e non è una sorta di tv. 2.0, allora sia almeno il luogo di un qualche tipo di decisione. Oppure è evidente che l'e-democracy sarà evitare di recarsi al seggio oppure anche peggio, solo postare. Il primo provvedimento da proporre potrebbe essere l'ammissione del prestito tra conoscenti. Nessuo si sogna di vietare il prestito di un libro tra conoscenti. Quando ci si passa un file, si fa lo stesso. L'effetto economico temuto è nullo, malgrado tutte le campagne sulla pirateria. Di converso, gli operatori devno ringraziare il peer to peer, che è l'unico motivo valido per sostenere la barocca esagerazione del broadband e dell'uso di tanti mega di dati al secondo. Quindi libertà di invio person to person, distribuzone che per sua natura non è business,Risultati possibili, si limitano nell'individuare una azione specifica, una proposta da far approvare nei luoghi istituzionali, cioè tradizionali; secondariamente, è importante portare dei punti fissi, come opinioni condivise, almeno all'interno della cerchia ristretta, su cui non tornare anche in caso di convenienza elettorale.

 

La libertà di voto

Il principale limite alla democrazia consiste nella limitazione della libertà di voto che si può ottenere in almeno due modi: o limitando le possibili scelte dell'elettore (vedi la nuova legge elettorale) o rendendo palese il voto che dovrebbe essere segreto (vedi il modo in cui si conducono le campagne referendarie). Vediamo con un minimo di dettaglio come funzionano questi meccanismi. Le segreterie dei partiti quasi sempre sono espressione di coloro che ne fanno parte e non sono votate da una base elettorale ampia. Molto spesso accade che, se non si condivide l'opinione degli organi dirigenti del partito di appartenenza, si viene emarginati o addirittura espulsi. Questo comporta l'impossibilità di cambiare la linea di un partito, almeno per lunghi periodi di tempo. In questo modo l'organo dirigente di un partito assume un potere enorme. Esso quindi nomina (non elegge) coloro che faranno parte delle liste. Va da sé che chi non condivide la linea della dirigenza rischia di non essere candidato e dunque di non poter contribuire a cambiarla. Anche in assenza di una legge elettorale come quella attuale, che impedisce il voto di preferenza, la formazione delle liste da parte delle segreterie dei partiti costituisce comunque un vincolo per l'elettore, costretto a scegliere tra coloro che sono stati precedentemente scelti da un gruppo ristretto di persone. Nel caso invece dei referendum, ormai è chiaro che chi si reca alle urne intende votare per l'abrogazione, mentre chi si astiene non intende farlo. Dunque, per controllare l'elettorato (come è già successo per il referendum sulla legge 40, per il quale molti preti e attivisti cattolici hanno presidiato i seggi), è sufficiente disporre un uomo di fiducia (riconoscibile dagli elettori) presso ciascun seggio, che prenda nota di chi vota. Esiste una soluzione a questi problemi? Dobbiamo rassegnarci alla limitazione della libertà di espressione?

 

Screening psicopatologici nelle scuole. Pericolo per la democrazia?

I test per l’ADHD, la discalculia o per altre presunte patologie mentali avvengono oggi nelle scuole italiane, compilati da psicologi, insegnanti e a volte dai genitori (ma non sempre – anzi in alcuni casi i genitori non erano nemmeno stati informati) e non sono limitati ai progetti di ricerca nazionali (ufficialmente conclusi): si diffondono a macchia di leopardo e proseguono, sostenuti attivamente da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi sul loro territorio.

L’opera di diffusione certosina, se pur frammentaria, prosegue con alacrità e zelo tali da indurre persino ad ipotizzare un progetto orchestrato.

Si tratta di test che utilizzano domandine* (ripeto: solo ed esclusivamente le solite domandine - o loro varianti - e l’osservazione del bambino) per effettuare una prima diagnosi o segnalazione. Apparentemente potrebbe configurarsi come un tema di politica sanitaria. In realtà è un argomento esclusivamente, profondamente, radicalmente, politico: è in gioco il concetto stesso della democrazia.

Per ulteriori informazioni CCDU Trento. Io non ci sarò perché sono di Trento ma ci tenevo a proporre l'argomento.

 

Esistono ancora le classi sociali?

Si tratta in realtà di una domanda retorica, perché le classi sociali esistono ancora e sono tornate ad inasprire i loro strumenti di confine. Le classi sociali non le inventa Marx, come dicono i reazionari. E' già tutto nell'economia classica, in particolare in David Ricardo. L'economia neoclassica, presupposto del liberismo e neo-liberismo, sostiene che il modello perfetto è la libera concorrenza. Ma la libera concorrenza presume che non ci siano barriere all'ingresso per chi vuole inserirsi socialmente, e tutto questo è quotidianamente negato dallo sfruttamento imperialista del capitale. Il problema non è il capitale, ma la logica dello sfruttamento, delle barriere all'ingresso e delle oligarchie di potere [Da.Cri].

 

Scuola e università

I tagli finanziari e le proposte privatizzazioni possono rovinare quel poco che c'è di buono in Italia nel sistema scuola e università? E' giusto andare verso modelli, americano ecc. che per molte cose si stanno rivelando deludenti? Vedi assistenza sociale e sanitaria, per es.

 

Internet AGORA' virtuale e funzione dei blog ( Franca Corradini-La conoscenza rende liberi )

Ritengo che il WEB realizzi la funzione di Agorà virtuale.

Il Web è una piazza ideale dove discutere e i blog sono il nucleo fondante di questa democrazia dialettica.

Nei blog l'individuo svolge più funzioni : può proporre un'idea, un pensiero ) oppure commentare notizie postate da altri.

L'informazione ufficiale, quella fatta dai media tradizionali, viene affiancata in maniera sempre più consistente dalla funzione dei blog.

Che realizzano la massima circolazione delle idee e dell'informazione.

Il numero dei blog presente su Internet è in continua crescita, anche se una sorta di selezione naturale premia alcuni e boccia molti.Andrà avanti chi saprà utilizzare questa potente arma di democrazia "informatica" nel migliore dei modi, correggendo il tiro con un continuo controllo del feedback del proprio blog.

 

Democrazia Continua

Vorrei proporre e discutere con voi della possibilità di realizzare e promuovere forme di associazione politica ed associazioni di produzione mediatica che permettano al cittadino o spettatore di gestire esercitare in ogni momento ("continua") la sua piccola fetta di sovranità nell'associazione, incluso il concederne e ritirarne delega. Rufo Guerreschi e Pino Strano. Vedi: Associazione Lista Partecipata

 

Vademecum democratico

Dalla prima lettura dei contributi e dal taglio degli interventi previsti emerge un potenziale e poco "democratico" distacco tra partecipanti "esperti" e partecipanti "utenti" degli strumenti di partecipazione diretta. Sarebbe utile invece una trattazione esaustiva degli strumenti che sul piano normativo e tecnologico sono a disposizione di tutti i cittadini, in termini molto semplici: cos'è, come si usa (o si potrebbe usare), esempi (o proposte) di utilizzo. Questo esercizio potrebbe tradursi in un vero e proprio prodotto tangibile del primo barcamp, un vademecum messo a disposizione di tutti on line, magari tradotto in inglese, e aperto a miglioramenti e contributi successivi. Elisabetta Mirra

 

  • Costruire il dibattito su alcune contrapposizioni:libertà ed eguaglianza, democrazia e capitalismo ideologia e tecnocrazia. Nicola Rizzo

 

Partecipanti

 

  1. Diego Galli
  2. Mario Staderini
  3. Simone Sapienza
  4. Nicola Mattina
  5. Stefano Bilotti
  6. Michele Lembo
  7. Margherita Fabbri
  8. Giuseppe Mele
  9. Elisabetta Mirra
  10. Maura Gancitano
  11. Aldo Signori
  12. Mario Ascheri
  13. Pino Di Maula
  14. Antonio Stango
  15. Giuseppe Simone
  16. Davide Crimi
  17. Massimo Evangelisti
  18. Aurelia Pop
  19. Enrica
  20. Vittorio Zambardino
  21. Enzo Russo
  22. Milena Ortalda
  23. Antonino Puzzolo
  24. Stefano Rossi
  25. Irene Buscemi
  26. Roberta Lemma
  27. Luisa Simeone
  28. Riccardo Galetti
  29. Franco Grillo
  30. Stefania Hanau
  31. Sara Tescione
  32. Aldo Potenza
  33. Daniele Semeraro
  34. Damiano Celestini
  35. Maria Gigliola Toniollo
  36. Giuseppe MARTINO
  37. Carlo Magaletti
  38. luciano credi
  39. Marco Micangeli
  40. Andrea Gisoldi
  41. Nicola Carnovale
  42. Giovanni B. Magnoli
  43. Pietro Folena
  44. Sandro Natalini
  45. Claudia Sterzi
  46. claudio forcina
  47. Lucia Bartocci
  48. anna santucci
  49. Andrea Falcione
  50. Danilo Di Mambro
  51. alfredo pauciulo
  52. Roberto Paolucci
  53. Nicolino DI DOMENICA
  54. Roberto Gaetano Lerario
  55. raffaele umbriano
  56. giovanni della rossa
  57. Andrea Malfatti
  58. Giancarlo Padula
  59. Di Marcantonio Camelia
  60. Marco Filippa
  61. Ettore Demicheli
  62. Gianfranco Vestuto
  63. Mauro Zanella
  64. Brando Benifei
  65. Davide Crimi
  66. Giovanni Merendino
  67. Paolo Melis
  68. Angelo Acquaviva
  69. Ciro Giovanni Palmieri
  70. Anna Maria Saba
  71. Valentina Tatti
  72. Roberto Lavaselli
  73. stefano casulli
  74. Andrea Ansalone
  75. Claudio Giuseppe Scaldaferri
  76. Rufo Guerreschi
  77. Monica Amici
  78. Maurizio Plebani
  79. Roberto di Masci
  80. Paola Corso
  81. Annamaria Abbate
  82. Claudio Breyer
  83. Franca Corradini
  84. Nicola Rizzo

 

Spargi la voce

 

Parla di questo appuntamento a persone che credi possano essere interessate.

Per pubblicizzare l'evento online puoi copiare e incollare sul tuo blog il codice qui sotto:

 

<!-- inizio codice -->

<p><a title="Esperimenti democratici" href="http://www.fainotizia.it/demcamp"><img src="http://www.radioradicale.it/files/images/Barcamp_democrazia_2.preview.jpg" alt="Esperimenti democratici" width="300" border="0"></a></p>

<p><strong><a href="http://www.fainotizia.it/demcamp">BarCamp</a></strong> sulla crisi della democrazia, le iniziative e le nuove forme di partecipazione politica necessarie per contrastarla.</p>

<!-- fine codice -->

 

 

 

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Noi abbiamo elaborato questi, ma se avete idee migliori fatevi avanti e pubblicateli qui.

 

 

 

 

Comitato promotore

 

Il DemCamp è promosso da RadioRadicale.it e Fainotizia.it ma il comitato promotore è aperto alla partecipazione di altre persone e gruppi organizzati interessati agli argomenti di questo BarCamp. Per farne parte riempi questo form.