Dove?
Barcamp.org
Perché un barcamp?
Una conferenza aperta, una non-conferenza. Uno spazio attrezzato a disposizione di esperti, interessati, utenti: mai solo spettatori delle pratiche altrui ma partecipanti attivi alla costruzione di uno spazio comune.
Senza mai rinunciare alla serietà degli interventi, un modo aperto di far conferenza assieme, dinamico e più rilassato rispetto al convegno. Gli interventi vengono proposti da chi partecipa, commentati e criticati da persone interessate al tema. Molte sessioni e in parallelo. E le sessioni non durano il tempo di mezzora ma, dialogando tra di loro, continuano, si spostano in altri ambienti, si conservano e si trasformano in rete.
E appunto internet come grande possibilità di organizzare, condividere, comunicare, creare. Con un portatile puoi commentare in diretta gli eventi, fare la traduzione degli interventi, puoi anticipare che cosa dire pubblicando abstract, slide e testi nel tuo blog e nel sito del barcamp. Gli interventi verranno trasmessi in diretta streaming, sarà possibile partecipare in video-conferenza. Un internet accessibile, accogliente e in grado di rendere vive le relazioni tra chi avrà la possibilità di partecipare fisicamente e chi, pur interessato, rimarrà a casa.
Perché un barcamp sull'intercultura?
Intercultura è come dire mondo, uno spazio aperto, complesso e mai saturo di relazioni. Per questo una conferenza aperta e costruita sulle relazioni e sulle pratiche.
Lo spazio interculturale si produce attraverso la messa in relazione e condivisione di pratiche di vita, di lavoro e di ricerca; relazione che aiuta a definire l’intercultura e a farne una forza di trasformazione delle società.
Internet è luogo di sperimentazione e di costruzione della conoscenza in forme collaborative, offre possibilità ancora poco esplorate per rinforzare il carattere relazionale di pratiche e ricerche, si propone come spazio di confronto fra linguaggi e competenze diverse, agisce in ambito internazionale, oltre a proporsi come luogo di sperimentazioni culturali e interculturali molto originali e innovative. Da ciò la necessità di unire in un'iniziativa unica nella forma del barcamp intercultura e modalità di lavoro della rete.
Il barcamp offre l'opportunità di allestire un percorso di sperimentazione di uno spazio interculturale e interdisciplinare -fisico e virtuale- di condivisione di professionalità ed esperienze, in una forma che ne massimalizzi la circolazione, favorendo la formazione e l'aggiornamento delle competenze.
Ogni giorno è intercultura: le nostre vite di tutti i giorni si svolgono in una dimensione interculturale, con i bambini stranieri nella classe dei figli, i negozi e la moda etnica, i nuovi vicini, i souvenir dei nostri viaggi, la politica sugli immigrati, il film cinese, il profumo del coriandolo fresco, il romanzo palestinese - sono tutti fenomeni che sempre più ci interrogano, ci fanno riflettere su cosa è nostro, cosa è diverso, come ci integriamo e come insieme ci trasformiamo.
Intercultura è anche il terreno di lavoro specifico di molti professionisti dei servizi alla persona, del commercio, del sociale, dell’educazione, della ricerca, e sempre più lo sarà per l’avvocato, il ristoratore, il bancario, il grafico, il progettista, lo storico, lo statistico…
Di cosa parleremo?
- Reti sociali
- Formazione e insegnamento
- Parole chiave dell'intercultura
- Ricerca e lavoro interculturale
- Mediazione
- Case studying
- Internet
Le esperienze di intercultura si realizzano sia nella moltitudine dei micro-incontri quotidiani sia nelle istituzioni e associazioni, dove vengono studiate e monitorate: università, amministrazioni pubbliche, centri culturali, associazioni di imprenditori, musei - sono esempi di centri di ricerca e di pratica interculturale, che sono numerosissimi, alcuni molto rilevanti, spesso in rete, ma spesso non collegati. Essere interculturali significa, per necessità e virtù, essere inter-operativi.
In particolare vi saranno 3 sessioni parallele comunque in continuo dialogo tra di loro
Pratiche: uno spazio dedicato alle esperienze professionali, ai progetti realizzati e da realizzare, una vetrina critica (per capire assieme i percorsi produttivi conviene confrontarsi anche sui fallimenti) di quello che in Italia e all'estero si è fatto e si sta facendo nel contesto così eterogeneo dell'intercultura. Un'attenzione particolare alle storie di vita per un identikit aperto dell'intercultura. In questa sede verrà dato spazio anche a laboratori applicativi, dibattiti e performance.
Ricerche: un'Università che sempre più si deve proporre come spazio di incontro di percorsi avanzati di ricerca. Le discipline sempre più si mettono in dialogo: la filosofia con la psicologia, le scienze giuridiche con l'antropologia, la formazione con le arti. Questa continua sperimentazione e innovazione si realizza nelle singole pratiche, nel desiderio di trasformare la realtà con la conoscenza.
Internet: Internet è un luogo di sperimentazione e di costruzione della conoscenza in forme collaborative, offre possibilità ancora poco esplorate per rinforzare il carattere relazionale di pratiche e ricerche, si propone come spazio di confronto fra linguaggi e competenze diverse, agisce in ambito internazionale, oltre a proporsi come luogo di sperimentazioni culturali e interculturali molto originali e innovative. Da ciò la necessità di unire in un'iniziativa unica nella forma del barcamp intercultura e modalità di lavoro della rete.
Quando?
Il barcamp si terrà l'11 e il 12 giugno 2009.
Dopo una sessione plenaria introduttiva alle 11.00 di giovedì proseguiremo fino alle 19.00. La mattina successiva i lavori riprenderanno alle 9.30 per continuare fino alle 19.00, concludendo con un'altra sessione plenaria.
Dove?
A Padova presso il palazzo Liviano, in P.zza Capitaniato, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova.
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Chi?
Tu.
L'unica richiesta che ti viene fatta è quella di motivare il tuo interesse.
Chi sei tu?
Operatore dell’intercultura che sente il bisogno di intercambiare competenze, successi e interrogativi.
Navigatore, utente proattivo, teorico e professionista della rete.
Operatore del mondo dell’intercultura che usi internet - nella vita, nel lavoro e nella ricerca.
Operatore e dirigente di agenzie sociali ben radicati nel territorio - che scoprono le pratiche on-line per riattivare le dinamiche territoriali.
Ricercatore sociale, scrittore italiano e non, italiano figli di immigrati, imprenditore, artista interessato a cogliere le trame profonde del tessuto sociale contemporaneo.
Come?
Obiettivo generale
Gli obiettivi preminenti delle due giornate sono:
-offrire uno scenario, il più ampio possibile, di cosa significhi attualmente fare ricerca interculturale e lavorare con l'intercultura tanto in Italia quanto all'estero alla ricerca non di una sintesi complessiva, ma di un'immagine attendibile della pluralità, che è pluralità di interessi, di metodologie, di ambiti e di problematiche.
- far rete tra le ricerche e le pratiche che si realizzano fuori e dentro i dipartimenti universitari, nelle amministrazioni pubbliche, nei centri di ricerca, nelle scuole, così come nelle strutture private, nei centri culturali, nelle associazioni o nelle ricerche individuali
Obiettivi specifici
1. Offrire uno Open Space per la presentazione e discussione di esperienze, pratiche e ricerche attraverso la disponibilità di uno spazio fisico e virtuale
2. Mettere in rete storie di vita, esperienze, ricerche e pratiche in uno spazio aperto di confronto, discussione e diffusione delle proprie capacità e conoscenze
3. Produrre collettivamente e condividere materiale multimediale in modalità user-generated content.
Soggetti promotori
Master in Studi Interculturali
CIRSSI
Trickster - Rivista del Master in Studi Interculturali
Intercultura - Network per la ricerca e le pratiche
Trickster - Intercultural Lab