Troverei anche utile un discorso su laicità e diritti civili (testamento biologico, coppie di fatto, funerali civili...) e su Firenze città di pace con appoggio alle iniziative di Peacelink e altre, andando sul concreto di situazioni tipo Striscia di Gaza...l
Visualizzazione ingrandita della mappa Tra i 12 punti della carta di Firenze lanciata l'8 marzo dai meetup di Beppe Grillo sceglierei il p.9 Rifiuti zero anche per segnalare una iniziativa in corso all'Isolotto e il punto 5 sui trasporti pubblici e le piste ciclabili.
Partecipanti
136. Alberto Isoppi
Interventi proposti
Il barcamp di Palazzo VecchioIl Salone dei Cinquecento ospita il primo barcamp sulla contemporaneità a Firenze. Nello spazio simbolo di un governo formato da –500, appunto- cittadini e in cui lavorarono alcuni tra i più grandi artisti del Rinascimento, si parlerà di contemporaneità a Firenze. Di come far sì che lo straordinario patrimonio culturale fiorentino, anziché schiacciare il presente e il futuro, si trasformi in una leva per costruirlo. Il barcamp di Palazzo Vecchio è una conferenza generata dai partecipanti: nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell’evento preparando una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione. Insomma, non è la classica conferenza in cui esiste un tema prefissato e una rigida scaletta degli interventi e degli argomenti da trattare. C’è una traccia e ci sono spazi a disposizione da utilizzare per proporre un argomento e discuterne. I contenuti specifici sono una sorpresa, semplicemente perché verranno proposti dai partecipanti stessi. Come si partecipa al barcamp di Palazzo VecchioE' necessario segnalare la propria intenzione di partecipare seguendo le istruzioni che si trovano in questa pagina: in questo modo sarà possibile organizzare al meglio la logistica. Il Salone dei Cinquecento sarà diviso in quattro spazi, all’interno di ciascun gruppo sarà a disposizione una postazione di riferimento per il coordinatore, il collegamento wi-fi sarà disponibile in tutta la sala e ci sarà la possibillità di utilizzare videoproiettori. Per iscriversi è necessario prima di tutto registrarsi, effettuare il login, cliccare su edit e poi seguire le indicazioni qui sotto.
Per chi vuole fare una presentazioneAl barcamp di Palazzo Vecchio i partecipanti avranno degli spazi opportunamente attrezzati. Chi desidera fare una presentazione:
Per chi vuole partecipare alla discussioneSe vuoi partecipare alla discussione, non devi far altro che indicare la tua intenzione inserendo il nome nella lista dei partecipanti. Se hai un punto di presenza online (un blog, uno spaces, un account su twitter o su altri social network, non dimenticare di inserire l'indirizzo).
Per chi vuole aiutare nell’organizzazionePuoi aiutare nell’organizzazione dell’evento in tanti modi diversi. Per esempio:
Sessioni propostePromuovere a Firenze una nuova poetica della poesia contemporanea per una nuova politica - intervento di Massimo Mori
Vorrei sentir parlare di...
Manufatturiero e servizi: perchè e' meno redditizio produrre oggetti (industriali o artigianali) che non venderli o comunque commercializzare che non produrre? Perchè un restauratore o un fabbro che hanno competenze del fare a volte uniche non devono guadagnare bene allo stesso modo di chi vende i souvenir? Se il made in Italy (inteso come produzione di qualità che attinge ai saperi e alla cultura del nostro territorio) è (giustamente) così importante perchè non lo si deve difendere davvero facendo si che le espressioni e le professioni più autentiche e creative non debbano essere cenerentole rispetto a chi semplicemnte rivende ?
Internet è la chiave per comprendere il mondo complesso che ci circonda. I link hanno un grande importanza nella rete sociale. Lo sviluppo e l'organizzazione del web non sono semplicemente funzionali alle risorse economiche disponibili., quanto piuttosto un fenomeno di cultura delle relazioni sociali. Non più del 15% delle pagine offrono link a punti di vista discordanti. Meccanismi di frammentazione sociale, o di isolamento politico alterano la topologia della rete segregando l'universo on line. Differenze nella struttura relazionale delle comunità tematiche determinano la qualità della loro accessibilità, una caratteristica che i motori di ricerca non sono in grado, ancora oggi, di compensare. Il 90% delle pagine indicizzate dai mototi hanno infatti almeno 20 link in entrata. Un singolo link ben posizionato può determinare il destino e la posizione di migliaia di pagine, riorganizzando il paesaggio del web. In rete è sicuramente meglio essere alleati che nemici, sulla base dell'assunto che delle relazioni collaborative di un nodo beneficiano gli altri nodi rafforzando interi segmenti della rete.Parlando del contesto sociale italiano e delle differenti realtà on line di pubblica ammnistrazione, mondo economico e società civile, sarebbe auspicabile l'applicazione di alcuni semplici principi: 1) la crescita di disponibilità di contenuti digitali, 2) la maggiore integrazione tra differenti basi dati nella gestione delle informazioni, 3) la selazione delle eccellenze contenutistiche, per ridurre l'effetto di ridondanza nella selezione di duplicazioni documentali.
Oltre a pensare a nuovi centri di produzione culturale, bisogna finalmente pianificare l'utilizzo a pieno regime di due spazi fondamentali (anche per decongestionare il centro centro)come il Forte Belvedere e la Stazione Leopolda. Per il Forte Belvedere, pur essendo fiorentino, avanzo una proposta sacrilega e forse politicamente insostenibile, ma a mio parere la più logica: diamo al Museo Pecci di Prato la gestione del Forte Belvedere, che ne diventerebbe una sorta di sede distaccata a Firenze. Elenco le ragioni rapidamente, perché è tardi e sono rincoglionito: a) Firenze non ha molti soldi a disposizione per la cultura e una buona gestione del Belvedere ne richiede; b) il museo Pecci di Prato è considerato dalla Regione Toscana il museo d'arte contemporanea centrale; c) il Pecci è difficilmente raggiungibile dai turisti che affollano Firenze e avrebbe un enorme bisogno di una sede distaccata a Firenze per farsi pubblicità; d) Firenze ha altri progetti e contenitori a cui dedicarsi (ne ha fin troppi, a dire il vero). Riguardo alla stazione alla Leopolda, per cui vige - se non ricordo male - una convenzione tra Pitti Immagine e il Comune di Firenze, che ha assegnato a Pitti la gestione dello spazio, comunque utilizzato anche da altri soggetti nel corso dell'anno, non saprei. Certo è che è inutilizzata per molti periodi dell'anno: un vero peccato. Farne un centro per le arti performative e lo spettacolo dal vivo potrebbe andar bene, ma a patto di utilizzarlo lungo tutto l'arco dell'anno o quasi. Se la cosa si rivelasse insostenibile, meglio una cogestione con altri soggetti sotto la regia dell'assessorato alla cultura. Lorenzo Sandiford
Troverei utile un confronto su laicità e diritti civili, cin riferimento alle iniziative fiorentine riguardanti testamento biologico, funerali laici, accoglienza neonati. Vedere delibera del comune di Firenze sulla costituzione della Consulta per la laicità...Il notaio Aricò (Firenze Piazza Strozzi) ha raccolto gratuitamente 2000 testamenti di fine vita. Urbano Cipriani.
Se ne parla in rete...
Luca De Biase, Barcamp Firenze Nicola Mattina, Barcamp a Firenze a Palazzo Vecchio Filippo Giovannelli, "Barcamp" in Palazzo Vecchio Nicola Novelli, BarCamp: e tutti potranno dire la loro Elena Farinelli Barcamp Palazzo Vecchio Mauro Migli Il Barcamp di Palazzo Vecchio
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