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unsabatoamilano

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Saved by Slow
on April 13, 2009 at 10:00:45 am
 

 

Un Sabato a Milano: Alla scoperta delle bellezze di Milano con Wolly & C.

 

Attendees:

  • Wolly aka Paolo Valenti
  • Ninna aka Rossella Rasulo
  • Slow aka Gaetano Villari - con il pensiero
  • naevus aka Paolo Ranzanici
  • supernaut aka Giuseppe Villa
  • MAvero aka Mauro Chiarello (da confermare in base alla data)

 

Time/Date/Location: 

Milano, data da decidere, proponete pure poi scegliamo

 

Agenda

  • Ritrovo
  • La Milano nascosta
  • Visita a ...

 

(ipotesi e cenni su mete "alternative", by Slow)

 

Villa Simonetta (via Stilicone, 36, zona Monumentale), edificio quattro-cinquecentesco attualmente sede della Civica Scuola di musica del Comune, con vicinissima cappella gentilizia affrescata (l'esterno rifatto è simile a un casotto dell'Anas, l'interno in precario stato di conservazione potrebbe essere attualmente oggetto di restauri (*), che può forse essere visitata rivolgendosi alla portineria della scuola). La villa, sorta inizialmente come residenza suburbana di un cancelliere di Ludovico il Moro (Gualtiero Bascapè, da cui il nome alternativo di Villa La Gualtiera) alla fine del XV secolo e fatta più tardi trasformare da Ferrante Gonzaga (governatore di Milano sotto la dominazione spagnola) in sfarzosa dimora patrizia di campagna, si arricchì nel Cinquecento di un ricco porticato anteriore sormontato da un doppio loggiato, una corte posteriore (oggi teatro di concerti estivi all'aperto) e di un grande giardino all'italiana aperto verso la campagna, oggi stravolto e cancellato dall'attuale tracciato ferroviario. Il giardino era dotato un tempo di pergolati, fontane e peschiere (grandi vasche ancora esistenti e in attesa di restauri). Il modello era quello rappresentato dalle grandi ville cinquecentesche sorte a Roma negli stessi anni. Highlights: interni della cappella sulla destra della facciata, scalone principale interno alla villa, affreschi interni, portico anteriore con doppio loggiato, capitelli di scuola bramantesca del nucleo quattrocentesco originario, visibili di fronte alla cappella. Link 1. Link 2.

 

(*) gli affreschi situati all'interno della cappella gentilizia, attribuiti a Bernardino Zenale, sono stati oggetto di un restauro conservativo avvenuto nell'ambito di un assai poco conservativo (rifacimento degli intonaci e rimozione delle coperture lignee) intervento di "recupero" e ridestinazione funzionale del piccolo edificio religioso a biblioteca multimediale musicale annessa alla scuola, tramite ampliamento della volumetria della cappella stessa

 

Notes

 

 

 

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