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La creatività nell’era della globalizzazione e della convergenza tecnologica

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Saved by Gian Franco Dominijanni
on October 5, 2009 at 1:18:37 am
 

 

Web Story:

 

 

1989 - Timothy John Berners-Lee (Tim), entrò nella stanza del suo superiore Mike Sendall e gli consegnò un progetto sulla gestione delle informazioni.  Lo studio dimostrava come i dati

potessero essere trasferiti facilmente su Internet attraverso gli “ipertesti”

 

1989 - Timothy John Berners-Lee (Tim), entrò nella stanza del suo superiore Mike Sendall e gli consegnò un progetto sulla gestione delle informazioni.  Lo studio dimostrava come i dati potessero essere trasferiti facilmente su Internet attraverso gli “ipertesti” 

 

1989 - Robert Cailliau, propose un sistema di “ipertesti” per accedere più velocemente alla documentazione del CERN (European Organization for Nuclear Research). Nel 1990 collaborò con Berners-Lee per fare nascere una delle  invenzioni più importanti nel campo dell’informatica: il Web da non confondere con Internet.

 

 

 

 

La creatività è il motore del progresso.

 

 

 

Perché creatività?

 

 

La creatività è composta da due momenti che ne determinano il

 

successo pratico:

 

l’ideazione e la realizzazione.  Ai quali, vista la criticità finanziaria in

 

cui versa tutto il sistema, non sarebbe errato aggiungere un

 

aspetto derivante non secondario che è quello economico.

 

La creatività è a tutti gli effetti uno strumento fondamentale e potentissimo che consente di produrre innovazione ed efficienza migliorando l’aspetto degli affari.

 

 

 

Globalizzazione e nuove tecnologie.

 

 

La globalizzazione le nuove tecnologie e il potenziale creativo stanno ridisegnando il modo di fare impresa a tutti i livelli e la conoscenza assume un aspetto indispensabile per dare la massima visibilità alle aziende e al modo di amministrarle tenendo conto del contesto concorrenziale in cui operano con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese.

 

La molteplicità degli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie fanno si che il fruitore ultimo debba necessariamente aggiornarsi per sfruttare al meglio la globalizzazione informatica ovvero quel fenomeno in continua crescita di scambi a livello mondiale che consente a diversi strumenti tecnologici di comunicare tra loro in maniera univoca, veloce ed efficace utilizzando tecnologie comuni dando luogo alla convergenza informatica:  la progressione tecnologica mediante la quale un solo prodotto riesce a racchiudere in sé funzioni ed usi che in precedenza venivano svolti da molteplici strumenti.

 

 

 

Oggi siamo dovunque reperibili.

 

 

 

Film:  Provaci ancora, Sam

 

 

 

 

 

Anno: 1972

 

 

 

 

 

Regia:  Herbert David Ross (Herb Ross)

 

 

 

 

 

“Ossessione” della reperibilità

 

 

Come abbiamo visto, nel film commedia di Woody Allen, sono lontani i tempi in cui un certo Dick: il manager ossessionato dalla reperibilità diceva:

 

 

“George, se hai bisogno di me puoi trovarmi a questo numero: 3629296, ancora per un po’. Poi sarò al 6480024 per circa quindici minuti. Poi mi troverai al 7520420, poi andrò a casa, al 6214598. Sì, esatto, George. Arrivederci.”

 

 

 

Film tratto dall'omonima opera teatrale di Woody Allen.

 

 

 

ITC: Information and Comunication Tecnology

 

 

Oggi la parola d’ordine è Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) o, in inglese, Information and Comunication Technology ovvero (ICT).

 

 

Un campo che si estende toccando architetture telematiche attraverso la gestione, l’elaborazione, la trasmissione di dati, informazioni e la progettazione di servizi che sfruttano i mezzi integrati della convergenza informatica e telefonia per la trasmissione di informazioni all’insegna della mobilità e del reperimento di informazioni in tempo reale.

 

Audio, video, testi, telefonia, foto, informazioni, contatti, registrazioni, internet, social network, blogs, web tv, giochi… tutti servizi che si muovono nel campo della convergenza informatica all’insegna di dire, fare e “Learning by doing” (imparare facendo).

 

 

 

 

 

Donne in preda a una crisi di ITC – 1/2

 

 

Da un recente studio commissionato da Cisco a EUN Schoolnet e ha coinvolto studenti, insegnanti e genitori di Italia, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito. E’ emerso che le studentesse non hanno particolare interesse a intraprendere studi nel settore IT e, quelle che lo fanno, non intendono esprimere la propria carriera in questo settore.

 

 

Le intervistate, nonostante mostrassero interesse, capacità e competenze in campo informatico alla pari dei ragazzi, ritenevano che amare l’informatica non fosse sufficiente per considerarla una futura attività. Ritenendola quindi una cosa da uomini.

 

Al momento solo 1 esperto di informatica su 5 è donna.

 

 

 

Donne in preda a una crisi di ITC – 2/2

 

 

In Italia, nonostante vi sia una parità di conoscenze e attitudine tra ragazzi e ragazze,  soltanto il 15% delle donne dichiara di voler studiare e approfondire le conoscenze in questo settore.

 

 

Una delle motivazioni di questo mancato interesse è legato alla mancanza di modelli femminili a cui ispirarsi per fare carriera.

 

 

La famiglia attraverso la madre e la scuola potrebbe svolgere, mostrando loro in prima persona interesse per IT, un ruolo chiave per infondere entusiasmo e interesse nei confronti dell’IT

 

 

 

Il mondo attuale non consente ritardi.

 

 

Ogni ulteriore ritardo rispetto alla conoscenza e all’uso delle nuove tecnologie favorisce l’uscita delle aziende dal mercato e quindi dal business.

 

Un altro aspetto, assolutamente da non sottovalutare, è la capacità delle aziende, enti e cittadini di fruire delle nuove tecnologie senza creare un gap all’interno del processo divulgativo e di comunicazione.

 

Lo scenario attuale, spinto dalla sempre più crescente diffusione delle nuove tecnologie è in continua espansione ed evoluzione.

 

Questo determina l’aumento dell’interconnettività che non deve essere interpretata come un ulteriore problema di cui farsi carico bensì come strumento utile per definire o ridefinire i rapporti con i clienti, utenti,  fornitori e altri enti o organizzazioni.

Gli sforzi non andranno concentrati solo sulla tecnologia ma si dovrà tenere conto della qualità dei servizi offerti  curando particolarmente i rapporti con i clienti.

 

 

 

Nuove tecnologie della comunicazione 1/2

 

 

Il modello di comunicazione è stato profondamente rivoluzionato e, l’attuale, non consente un flusso unidirezionale che parte da chi invia un messaggio “codificato” da un soggetto di informazione e la “decodifica” del medesimo da parte di chi lo riceve.

 

 

 

Oggi il modello di comunicazione al quale si deve fare riferimento è quello bidirezionale. Questo modello implica un dialogo alla pari di due soggetti che si alternano nella funzione di mittente e destinatario dei messaggi. 

 

 

Ovviamente questo sistema crea e creerà problemi a chi è ancorato alla diffusione di messaggi in “broadcast” cioè a coloro che usano i canali di comunicazione tradizionali: giornali, radio, televisione che non permettono di parlare e di essere ascoltati.

 

 

Nuove tecnologie della comunicazione 2/2

 

 

Spesso i soggetti che fanno comunicazione pubblica, istituzionale, politica ecc… confondono le caratteristiche della comunicazione broadcast  e la comunicazione in rete.

 

 

Creando delle vere e proprie sovrapposizioni, sia nella forma che nei contenuti, tra i due sistemi.

 

 

Oggi le piccole, medie e grandi imprese, enti pubblici, privati, economici e no profit, movimenti, organizzazioni, organizzazioni sindacali, partiti politici, candidati, il mondo produttivo ma anche il singolo cittadino ha gli strumenti per comunicare in modo bidirezionale.

 

Il problema principale è la volontà e la capacità di adeguare la comunicazione alle nuove tecnologie ovvero ascoltare gli internauti e la capacità di ascolto giocherà un ruolo importante per l’efficacia della comunicazione.

 

 

 

 

Comunicazione e interazione 1/2

 

 

Il fruitore di servizi , il consumatore  ha affinato le proprie esigenze e i propri gusti secondo i quali una risulta impropria l’idea classica di standardizzazione dei prodotti e dei servizi.

 

 

E’ in seguito a queste esigenze che prende sempre più spazio la cultura dell’ascolto attraverso la creazione di reti che assolvano adeguatamente questo ruolo.

 

 

Un aspetto fondamentale risiede nel fatto che una comunicazione in rete è diversa da quella che tradizionalmente veniva passata  attraverso i media tradizionali.

 

 

In sostanza prima di vendere un prodotto bisogna imparare a vendere la comunicazione. Se prima era sufficiente fare sapere di esistere oggi bisogna sapere comunicare per farsi ascoltare.

 

 

Comunicazione e interazione 2/2

 

 

Oggi il tradizionale “preventivo” assume un aspetto secondario esiste invece, grazie anche alla rete,  la possibilità di informarsi preventivamente sui prodotti  in commercio interponendo quelle che sono  le nostre reali esigenze, usando i mezzi di ricerca disponibili per trovare il prodotto rispondente alle nostre necessità.

 

 

Tutto viene gestito nella maniera più veloce nonostante il fruitore dei servizi si trovi seduto e attraverso il terminale interagisce con tutto il mondo.

 

 

 

 

L’internetauta attinge ad un patrimonio informativo impressionante “globale” e con la stessa velocità lo abbandona se si ritiene insoddisfatto dal “prodotto interlocutore”.

 

 

 

Prospettive future 1/4

 

 

Investire in nuove tecnologie

 

 

Partendo dalla ricerca degli strumenti che l’impresa o ente reputa migliori per il fruitore dei propri servizi.

 

 

Nonostante la gestione delle informazione è pressoché automatizzata la ricerca degli strumenti è un compito che non può prescindere dalle risorse umane, anzi, le risorse umane sono a tutti gli effetti una componente determinante.

 

 

 

Prospettive future 2/4

 

 

E-Commerce Vs Traditional Shop – Commercio Elettronico contro Commercio Tradizionale.

 

 

Gli acquisti sul web sono in continua crescita. Su internet c’è una maggiore possibilità di ricerca in tempo reale di articoli, marche, caratteristiche,  prezzi  e eventualmente reperire ulteriori informazioni sull’uso degli stessi tutti dati che il consumatore sempre più attento cerca.

 

 

La crisi che investe i gruppi editoriali è sotto gli occhi di tutti e determinerà un progressivo spostamento della promozione dei prodotti dalla carta stampata a internet.

 

 

In una ricerca condotta su un campione di imprenditori, dirigenti e manager si è delineata una strategia di investimenti tendente a preferire attività di supporto: sconti, promozioni e internet, rispetto ai metodi tradizionali quali la comunicazione attraverso i media.

 

 

 

Prospettive future 3/4  

 

Ambiente – Ergonomia ambientale – Salute – Qualità  – Sicurezza

 

 

 I nuovi dispositivi stanno modificando, sempre di più, la realtà ambientale in cui viviamo.

 

 

Rimettendo in discussione quelle che sono le disposizioni degli arredi all’interno dello spazio lavorativo.

 

 

Per questo motivo si parla sempre di più di “Ergonomia ambientale” attraverso la disposizione studiata, logica e semplificativa degli arredi.

 

 

Un altro aspetto da non trascurare sono la consistenza, il peso e la scelta dei materiali e i loro effetti cromatici possono determinare una sensazione di disagio sugli individui poi la luce, i colori , i suoni, la temperatura, l'umidità  e gli odori presenti nell'ambiente influiscono agendo sugli occupanti.

 

 

 

Prospettive future 4/4  

 

Ambiente – Ergonomia ambientale – Salute – Qualità  – Sicurezza

 

 

Bisogna tenere conto, quindi, sia della conoscenza relativa all’integrazione degli elementi sia degli strumenti metodologici propri della fisiologia, della fisica tecnica ambientale e dell’User  Center  Design (UDC).

 

Elementi che, in relazione alle realtà ambientali, forniranno gli strumenti di “decodifica”  per offrire una comunicazione non verbale di quello che può essere definito “Ben-essere ergonomico”.

 

 

 

Sistemi gestionali integrati - 1 / 2

 

 

La qualità – Un investimento prima che un dovere:

 

 

La qualità deve venire intesa come la capacità di individuare, accertare  e assolvere dei doveri attraverso il rispetto di requisiti di conformità oggettiva determinati dalla normativa vigente.

 

 

Business Intelligence  –  Strategie di base:

 

 

Le decisioni strategiche sono il risultato di un processo di interpretazione, quanto più attendibile possibile, di dati e informazioni che determinano un processo di codifica dei medesimi per convertirli in conoscenza consentendo di assumere delle decisioni strategiche fornendo informazioni quanto più dettagliate, tempestive e significative per raggiungere l’obbiettivo prefissato.

 

 

 

Sistemi gestionali integrati – 2 / 2

 

 

CRM – Customer Relationship Management  – Strategie in azione:

 

 

Come in tutti i settori di primaria importanza assume l’aspetto progettuale. La strategia aziendale non deve essere mai lasciata al caso.

 

 

Il CRM è uno strumento strategico estremamente sofisticato che si avvale in maniera esponenziale di strumenti informatici, di comunicazione, interazione e integrazione tra i vari processi aziendali per implementare il management. Particolare importanza riveste il rapporto “business-to-business” e “business-to-consumer”.

 

Il CRM è indicato sia per le aziende che ricercano un ROI (Return On Investment) a breve termine sia a quelle interessate a curare il processo dell’LTV (Lifetime value) con tempi quindi più lunghi.

 

 

 

 

Segue:

 

 

 

Capacità cognitive e sociali

 

Il pensiero visivo

 

 

 

 

Imprevisti, tempi di reazione e intrusioni comunicative

 

 

 

Pensieri paralleli

 

 

Socialità orizzontale

 

 

Socialità politica

 

 

 

Il mondo virtuale soccorre il mondo reale

 

 

 

 

Consapevolezza delle nuove capacità cognitive

 

 

 

 

Educazione all’evoluzione

 

TOP-TECH e espressioni sociali 1/2

 

 

TOP-TECH e espressioni sociali 2/2

 

 

 

Reti convergenti

 

 

Uso consapevole della Rete

 

 

 

Condizionamento umano causato dalle macchine 1/2, 2/2.

 

 

 

 

Web semantico

 

 

World Wide Web: evoluzione in corso

 

 

 

Dal web 2.0 al web 3.0

 

 

 

 

DBpedia – Freebase – Parallax – Geonames – SPARQL – SNORQUL Query Explorer – Powerset – 1/4, 2/4, 3/4, 4/4.

 

 

 

Il futuro è: pronto?! 1/5, 2/5, 3/5, 4/5, 5/5.

 

 

 

Privacy senza privazioni.

 

 

 

Pubblica Amministrazione e Wireless Fidelity.

 

 

 

Wi-Fi: connettività della collettività 1/2, 2/2

 

 

 

I numeri uno del web 1/6, 2/6, 3/6, 4/6, 5/6, 6/6.